Tappeti

Rendere il soggiorno più caldo ed accogliente con i tappeti.

tappeto per il soggiornoUn tappeto, in particolar modo se si tratta di quello giusto, scelto in armonia con i mobili, il pavimento e soprattutto con la nostra personalità e il nostro stile di vita, è in grado di valorizzare ogni ambiente della casa rendendolo più caldo ed accogliente. Non va considerato come un elemento secondario o un di più, ma piuttosto un vero e proprio componente dell'arredamento del nostro salotto. Solitamente in quest’ambientazione la collocazione più classica è davanti ai divani, sormontato da un tavolino basso, ma tutto dipende dalle dimensioni del locale e dall’effetto che si vuole ottenere.

In generale i tappeti possono avere una duplice funzione: da un lato quella di rendere più confortevole al calpestio il contatto con il pavimento, proteggendolo allo stesso tempo; dall’altra hanno lo scopo di rivestire porzioni di pavimento per renderle esteticamente più gradevoli, o di delimitare e dividere determinate zone, come la zona pranzo dal “salotto” vero e proprio. Un tappeto può anche fungere da seduta alternativa, soprattutto se arricchito da morbidi cuscini o pouf in tono ed è il luogo ideale per far giocare i bambini su una superficie morbida e confortevole e senza che si raffreddino.

Innanzitutto per scegliere il tappeto ideale per il proprio soggiorno bisogna valutarne non solo l’estetica, ma è necessario innanzitutto aver ben chiara la sua collocazione ed il tipo di prestazioni che gli verranno richieste, in funzione di questi fattori troveremo poi anche la dimensione e la forma adeguate. Se ad esempio prevediamo la possibilità di sedervici, in quanto magari lo posizioneremo davanti alla televisione e diventerà il luogo prediletto dei nostri figli, sarà bene sceglierlo morbido, mentre meglio prediligerne uno più robusto, meno delicato e soprattutto più facilmente lavabile se contiamo di sistemarlo sotto il tavolo da pranzo o in una zona di passaggio in cui è soggetto a maggior calpestio. In un soggiorno che, come solitamente accade, ospiti due zone distinte, ovvero la zona pranzo occupata dal tavolo e quella relax-conversazione contraddistinta dai divani, è bene optare, anche se le dimensioni del locale non sono grandi, per due tappeti medi piuttosto che un unico tappeto grande, anche per ragioni di praticità.

tappeto orientale in soggiornoA seconda della forma, della provenienza, delle dimensioni, della fattura, del tipo di tessuti, dei colori o delle fantasie, i tappeti possono acquisire stili diversissimi fra loro: dai più classici di foggia orientale (da cui proviene la tradizione del tappeto), che sono più costosi degli altri ma esteticamente pregevoli, d’effetto e assolutamente resistenti nel tempo, a quelli più moderni ed economici, a quelli etnici in fibre vegetali fino a quelli più alternativi come ad esempio quelli in pelle o pelliccia. Anche per quanto riguarda forme e formati esistono tappeti particolarissimi, arricchiti poi dalle fantasie più stravaganti e dai colori più sgargianti e disparati.

Senza ombra di dubbio quando si dice tappeto si pensa immediatamente a quello orientale, definito il “tappeto per eccellenza”, dato che fu inventato proprio dai pastori nomadi del Medio Oriente, che originariamente lo impiegavano come pavimentazione all’interno delle loro tende e solo dopo con il tempo si trasformato nella principale espressione d’arte di quelle popolazioni. Le zone di provenienza di questi manufatti artigianali sono le più disparate: l’Anatolia, il Caucaso, il Turkestan, ‘Afghanistan, la Persia, l’India, il Pakistan, la Cina e perfino l’Europa orientale; ciascuna ha le sue caratteristiche tecniche e stilistiche, anche se bisogna riconoscere che l'Iran è sicuramente il luogo dove si realizzano il maggior numero di tappeti nonché quelli di qualità migliore (i cosiddetti persiani). La principale caratteristica dei tappeti orientali è data dal processo produttivo che segue ancora gli antichi rituali e prevede l'annodatura a mano sui fili dell'ordito: anche in questo caso a seconda dell’area di provenienza ve ne sono di diversi tipi, variabili per numero di nodi e di conseguenza per il tempo necessario alla realizzazione, che influenza fortemente il costo finale del manufatto.

Il tappeto, in sostanza, non è altro che un numero infinito di nodi e di colori che intessuti pazientemente danno vita a meravigliosi motivi geometrici o floreali. Le materie prime impiegate per la produzione di un tappeto orientale sono tutte rigorosamente naturali, ovvero lana di pecora o di cammello, cotone e seta; nei tappeti antichi anche per i colori venivano utilizzate solo sostanze naturali mentre ora hanno preso piede i coloranti sintetici, che danno senza dubbio tonalità meno morbide ed affascinanti di quelli fornite delle tinture vegetali.

Optare per un tappeto moderno piuttosto che per uno antico è un fatto di gusto del tutto personale e lo stile di arredamento che caratterizza il nostro salotto non deve essere visto come un vincolo assoluto, perché anche un tappeto in netto contrasto con l’ambiente circostante può contribuire a dare un tocco del tutto originale alla casa. Ad esempio un tappeto moderno posizionato tra pezzi d’antiquariato e mobili classici può contribuire a metterne in risalto la preziosità, mentre un tappeto antico in un ambiente moderno può servire a renderlo più “caldo” e personale.

tappeti moderni per il soggiornoInoltre la distinzione di prezzo, un tempo esistente, tra tappeti antichi e tappeti moderni non è più così netta; anche se un tappeto orientale antico è sempre un investimento certo, oggi ci sono in commercio tappeti moderni costosissimi, anche se generalmente continuano ad essere sempre un po’ più economici e soprattutto ne esistono per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Esistono poi tappeti in pelliccia: i più in voga al momento sono quelli di vacca, nella classica fantasia “pezzata” dai colori bianco e nero o bianco e marrone, ma ne esistono anche di più esotici ed alternativi come quelli zebrati. Si tratta comunque di oggetti piuttosto impegnativi, perché molto particolari ed appariscenti, non adatti a tutti i tipi di arredamento ed anche abbastanza delicati e di difficile pulizia e manutenzione.
Una menzione particolare meritano i tappeti in pelle. Si tratta infatti di oggetti molto particolari, dalle forme e dai colori eleganti, che da soli sono in grado di impreziosire ed arredare un salotto, per questo è bene che vengano lasciati a vista il più possibile e che non vi si collochino sopra ulteriori elementi d’arredo (al limite un tavolino in cristallo che ne lasci intravedere completamente le forme). Una proposta di questo tipo è rappresentata dalla linea di tappeti Eclipse di Pachamama, che utilizza i migliori pellami in contesti e modalità inconsuete, offrendo opportunità innovative ed originali a coloro che desiderano arredare in modo personale ed unico i propri spazi e consentendo la realizzazione di prodotti davvero unici ma dal design lineare e pulito, caratterizzati da una forte matericità.

Per chi adora l’arredamento etico e le atmosfere più rustiche ed esotiche ci sono anche tappeti realizzati in fibra vegetale, si tratta solitamente di erbe palustri, paglia di grano, di riso o di mais, foglie di cocco, aloe, agave o sisal; sono prodotti molto particolari adeguati solo ad ambienti in tema dal sapore disinvolto.
Per quel che riguarda la manutenzione dipende molto dal tipo di tappeto scelto, comunque, in generale, è consigliabile passarlo quotidianamente con una scopa di saggina seguendo il senso del pelo e meglio ancora, almeno una volta alla settimana, con un battitappeto munito di apposita bocchetta; invece è assolutamente sconsigliato utilizzare il battipanni, soprattutto nel verso dritto, perché esiste il rischio di rovinarlo, rompendo dei fili. Una volta l’anno o almeno ogni tre-quattro anni è necessario effettuare una pulizia più accurata, che va affidata ad imprese specializzate.

Immagini in alto tratte da ArredaClick - vendita online tappeti

Altre immagini tratte da www.ekbatan.com e www.ideare-casa.com